CORSI
Opzione A
dal 28 agosto all’1 settembre
Opzione A:

prof. Alberto MARRADI
Casuale e rappresentativo: ma che vuole dire? Realtà e finzione nelle procedure di campionamento

prof. Giovanni DI FRANCO
Un ibrido vincente: il campionamento ecologico


lunedì 28 agosto – mercoledì 30 agosto mattina
Casuale e rappresentativo: ma che vuole dire? Realtà e finzione nelle procedure di campionamento

La prima parte del corso critica l'uso a dir poco disinvolto, non solo nei sondaggi commerciali, ma anche in quelli accademici, di due termini-feticcio: casuale e rappresentativo.
Per poter definire "casuale" un campione è necessario che tutti i membri della popolazione abbiano la stessa probabilità di entrare nel campione.  Requisito impossibile da soddisfare se l'ambito è nazionale, e molto oneroso anche in ambiti più ristretti. Una descrizione, basata su 40 anni di esperienze dirette e di contatti con ditte specializzate, delle procedure da esse seguite mostra che nella pratica siamo mille miglia lontani dal poter legittimamente definire "casuale" un campione: il criterio effettivamente seguito è quello di minimizzare i costi, cioè le spese di trasferimento degli intervistatori.
Ancora peggio va col termine "rappresentativo", che nei manuali di statistica viene attribuito ai campioni che riproducono in miniatura le distribuzioni di tutte le proprietà presenti in una popolazione. Quindi un campione di mille persone intervistate per telefono dovrebbe riprodurre fedelmente una popolazione di 40 milioni di adulti.
Per poter affermare con un minimo di serietà che il proprio campione è rappresentativo si dovrebbe esibire la distribuzione di una proprietà nel campione e nella popolazione; cosa che si può fare solo una volta raccolti i dati,  e che comunque le ditte si guardano bene dal fare.

Alberto MARRADI



mercoledì 30 agosto pomeriggio – venerdì 1 settembre pomeriggio

Un ibrido vincente: il campionamento ecologico

Obiettivo del modulo è presentare una serie di buone pratiche da seguire nel rispetto degli obiettivi cognitivi di una ricerca senza trascurare, ignorare o addirittura violentare, la teoria del campionamento così come essa si è sviluppata negli ultimi decenni. In tale prospettiva si propone di mettere al centro gli obiettivi cognitivi del ricercatore e rispetto a questi adattare, quando possibile e quando effettivamente utile, le procedure di campionamento ai criteri imposti dalla teoria statistica. In altri termini, si vuole suggerire un rovesciamento della prassi consolidata che consiste nell'adottare – troppo spesso in modo del tutto acritico – le procedure per così dire canoniche, senza che queste siano né effettivamente praticabili, né compatibili con gli obiettivi cognitivi del ricercatore

Giovanni DI FRANCO

Letture consigliate
Di Franco G. (2010) Il campionamento nelle scienze umane. Teoria e pratica, Milano: FrancoAngeli.

Opzione B:

prof. Felice Addeo

Cluster Analysis. Tecniche di classificazione e segmentazione nella ricerca sociale e di mercato

Il corso ha l’obiettivo di illustrare agli studenti le principali tecniche di Cluster Analysis usate nella ricerca sociale e di mercato, con riferimento specifico alle classiche tecniche gerarchiche e non gerarchiche.
Le tecniche di analisi multivariata definite con l’etichetta Cluster Analysis (o analisi dei gruppi) costituiscono un insieme ampio e variegato. L’obiettivo di queste tecniche è “assegnare i casi della matrice ad un numero ristretto di tipi o gruppi, massimizzando l’omogeneità fra i casi collocati all’interno dei gruppi e l’eterogeneità tra i casi collocati in gruppi diversi. L'omogeneità/eterogeneità viene valutata rispetto ad un certo numero di variabili usate in funzione discriminatoria" (Di Franco G., 2001). In altre parole, la Cluster Analysis (o analisi dei gruppi) è una famiglia di tecniche multivariate il cui obiettivo è creare delle classificazioni (tipologie) dei casi presenti in matrice dati, a partire da un set di variabili (cardinali, categoriali e/o ordinali) scelte come criteri classificatori.
La Cluster Analysis si rivela una tecnica molto utile quando l’obiettivo di una ricerca è quello di classificare individui o enti territoriali (province, regioni, nazioni) per tentare di semplificare la lettura di realtà più complesse. La Cluster Analysis trova, infatti, ampia applicazione in discipline come la sociologia, la scienza politica (es. classificazione di collegi elettorali o tipologie di elettori) o il marketing (es. segmentazione di mercati di consumatori).
Nel corso si darà ampio risalto agli aspetti semantici ed applicativi delle tecniche di Cluster Analysis rispetto alle loro formalizzazioni matematiche e statistiche, con numerosi esempi tratti da ricerche empiriche effettivamente svolte in vari ambiti: sociologia, marketing, valutazione delle politiche pubbliche.
Il corso alternerà lezioni frontali ad esercitazioni pratiche svolte con l’ausilio di SPSS, uno dei più diffusi software statistici per l’analisi dei dati nelle scienze sociali.

Felice Addeo


Indice sintetico degli argomenti

  1. La rilevanza della classificazione nella ricerca sociale
  2. Introduzione alla Cluster Analysis
  3. Misure di Somiglianza e di Diversità
  4. Cluster Analysis con Tecniche Gerarchiche
  5. Cluster Analysis con Tecniche Non Gerarchiche
  6. Impostare una ricerca empirica che preveda una Cluster Analysis
  7. Valutare la bontà e la stabilità di una classificazione
  8. Esercizi pratici sull’applicazione delle tecniche di Cluster Analysis

Letture consigliate
Biorcio R. (1993) L’analisi dei gruppi, Milano: Franco Angeli.

Di Franco G. (2001) EDS: esplorare, descrivere e sintetizzare i dati. Guida pratica all'analisi dei dati nella ricerca sociale, Milano: Franco Angeli.



Seconda settimana

OPZIONE C
dal 4 settembre all’8 settembre
Opzione C:

prof. Alberto MARRADI
Come si redige un questionario evitando errori ricorrenti

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze metodologiche e gli accorgimenti necessari per la costruzione di un efficace questionario strutturato da usare nella ricerca di tipo standard. Verranno evidenziati gli errori di ogni genere sistematicamente commessi da tutti quelli (e sono tantissimi) che redigono questionari senza avere la minima esperienza di come si svolge un’intervista (di presenza o telefonica) né dei problemi che si incontrano nell’analizzare i dati raccolti.
In altre parole: i cattivi questionari sono tutti figli della parcellizzazione del lavoro nei gruppo di ricerca.
Come sempre nella scuola, le esercitazioni pratiche in piccoli gruppi, e le successive correzioni, serviranno a fissare bene nella mente gli errori da evitare e le buone pratiche da riprodurre quando vi toccherà redigere un questionario dopo la scuola.

Alberto MARRADI

Indice sintetico degli argomenti

Introduzione: a caccia di errori in alcuni questionari.  Vediamo chi ne pesca di più.
Segue il corso vero e proprio:
  1. Errori strutturali a livello di vettore e di intera matrice
  2. Errori tecnici (numero eccessivo di domande, di alternative, sequenza errata, etc.)
  3. Difetti semantici
  4. Errori grafici
  5. Difetti nel rapporto con l’intervistato
  6. Errori specifici  dei questionari telefonici
Letture consigliate
Fideli R. e Marradi A. (1996) L'intervista in Enciclopedia delle Scienze Sociali, vol. V.  pp.71-82, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.  Scaricabile in rtf o pdf da http://www.me-teor.it/oper_marradi_ital.html

Marradi A. (1990) Fedeltà di un dato, affidabilità di una definizione operativa, in “Rassegna Italiana di Sociologia”, XXXI, 1, pp. 55-96. Scaricabile in rtf o pdf da http://www.me-teor.it/oper_marradi_ital.html

Pitrone M.C. (2009) Domande e risposte. Lo studio dell'opinione pubblica nella ricerca sociale. Milano, Angeli, n. 19 della collana Metodologia delle scienze umane.

Opzione D:

prof. Claudio BEZZI
prof. Giovanni DI FRANCO

La valutazione in situazioni complesse. Strumenti e soluzioni

Il corso vuole proporre un percorso organico di riflessione metodologica per la valutazione in casi complessi dove, per esempio, sia particolarmente difficile procurarsi dati, dove l'oggetto stesso da porre al centro dell'analisi sia opaco, in contesti multi-attore e via dicendo. Si è scelto di esplorare un particolare disegno di ricerca capace di valorizzare questi casi, a partire da un'analisi epistemologica, passando poi a quella metodologica, delle tecniche e della loro analisi statistica. Nello specifico si affronterà in particolare una tecnica innovativa chiamata Scala di Distanza Valoriale. Al corso parteciperanno esponenti di alcuni gruppi di ricerca valutativa, che stanno utilizzando i medesimi strumenti, che potranno confrontarsi e proporre la loro esperienza diretta.

Indice sintetico degli argomenti

  1. Introduzione alla complessità valutativa
  2. Il metodo di ricerca sociale e valutativa come linguaggio, e il linguaggio come metodo;
  3. Casi pratici e proposte empiriche: la Scala di Distanza Valoriale;
  4. L'elaborazione della Scala e degli strumenti di indagine in casi complessi.

Letture consigliate

Il metodo siamo noi
http://sociologicamente.it/il-metodo-siamo-noi/

Perché la valutazione è migliore se è partecipata
https://bezzicante.files.wordpress.com/2014/06/perchc3a9-la-valutazione-c3a8-migliore-se-c3a8-partecipata.pdf

Tutto quello che è decidibile è sempre valutabile? Dipende…
https://bezzicante.files.wordpress.com/2017/05/tutto-quello-che-c3a8-decidibile-c3a8-sempre-valutabile.pdf

Appunti generali preliminari di valutazione della comunicazione pubblica
https://bezzicante.files.wordpress.com/2014/06/appunti-generali-preliminari-di-valutazione-della-comunicazione-pubblica.pdf

L’efficacia situazionale
https://bezzicante.files.wordpress.com/2014/06/l_efficacia-situazionale-ver-blog.pdf



COSTI
Anche quest’anno sono previsti prezzi scontati in base al mese di iscrizione: prima ti iscrivi, più risparmi sulla quota d’iscrizione!


Quota iscrizione per una settimana:

entro il 15 luglio
60,00 €
dopo il 15 luglio
90,00 €
Quota iscrizione per due settimane:

entro il 15 luglio
90,00 €
dopo il 15 luglio
120,00 €

La quota di iscrizione andrà all'associazione Paideia a copertura delle spese di viaggio e soggiorno dei docenti e dei membri dello staff della scuola, che prestano tutti la loro opera gratuitamente. Tutti i partecipanti sono coperti da un'assicurazione.


N.B. Per iscriversi ad uno dei corsi è necessario compilare il modulo di iscrizione indicato alla voce "iscriviti ai corsi" nel menù in alto a destra di questo sito ed effettuare il pagamento tramite bonifico bancario.
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